Repressori

Oltre ai mandanti e agli esecutori materiali delle operazioni di arresto, tortura, uccisione e occultamento dei sequestrati, vanno annoverati tra i repressori anche coloro che frequentavano e operavano nei Centri di Detenzione Clandestina quali sacerdoti che benedivano torturatori e torturati, medici che assistevano alle sessioni di tortura e vari personaggi tra cui industriali, giudici e alti prelati che durante le loro visite ai Centri si accertavano che tutto si svolgesse secondo l'ordine prestabilito. Per questi complici è stata creata una sezione apposita in questo sito.

In questa sezione vengono riportati solo alcuni tra i 2.800 repressori scelti con criteri del tutto arbitrari e disposti in ordine alfabetico onde evitare un criterio di crudeltà. Sono in maggioranza rappresentanti degli alti vertici militari e sono responsabili di aver architettato e messo in opera lo sterminio di massa di più di 30.000 persone.

Ma non meno responsabili sono le guardie, gli addetti alle sale di tortura, i medici,  o i semplici manutentori dei Centri, molti dei quali in forza presso la Polizia Federale e Penitenziaria.
I sopravvissuti ai Centri hanno testimoniato di come questi individui, si chiamassero tra di loro e si facessero chiamare con soprannomi in modo da non lasciare trapelare la loro reale identità. In generale questi soprannomi ricordavano le loro fattezze fisiche o alcune loro peculiarità personali, come è normale consuetudine nel mondo ispanico. Chupete, (succhiotto), Churrasco (bistecca), Espantoso (spaventoso) e Kung-Fu sono alcuni dei soprannomi che i sopravissuti hanno riportato nella loro deposizione davanti alla Commissione Nazionale Persone Scomparse nel 1984.

Grazie alle leggi del Punto Final e dell' Obbedienza Dovuta promulgate dai presidenti costituzionalmente eletti dopo la decade della dittatura hanno goduto dell' impunità per quasi vent' anni.
Nell' agosto del 2003 il parlamento argentino sancisce la nullità di queste leggi e una nuova stagione di giustizia sembra lentamente farsi strada.


Acosta

Acosta Jorge Eduardo
noto comeEl Tigre. Capo della task force di spionaggio GT-332, localizzata presso la ESMA (Scuola di Meccanica della Marina) nella città di Buenos Aires. E' responsabile del rapimento e della morte di circa 5000 persone,molte delle quali gettate vive dagli aerei della morte nell' oceano atlantico. Interrogato nel 1986 dalla CONADEP ha sempre negato l' esistenza di prigionieri all' interno dell' ESMA. Acosta è uno psicopatico come testimoniano degli ex prigionieri che lo hanno visto mandare baci attraverso il cappuccio  durante le sessioni di tortura e poi contorcersi nello sforzo mentre, poco dopo, regolava la macchina della picana. Dopo la decade della dittatura e aver beneficiato delle leggi dell' amnistia è stato per anni dipendente del Ministero dell' Interno.


Astiz Alfredo
più conosciuto come El rubio (il biondo) e El Angel (l' angelo) a causa dei suoi biondi capelli setosi e del suo innocente volto. Membro della Task Force GT-332 con sede nella ESMA dove si specializza come infiltrato sia in Argentina che tra i gruppi di esuli a Parigi.
  Sebbene la Marina Militare lo abbia insignito di un ruolo chiave nella lotta antisovversiva, la lista delle sue vittime accertate non include un singolo terrorista riconosciuto. Al contrario, c'è una ragazza svedese di 17 anni (Dagmar Hagelin), uccisa con un colpo sparato  mirando alla nuca, le già citate suore francesi di 40 e 63 anni, quattro Madri di Plaza de Mayo sulla cinquantina e tre donne sui vent'anni, nessuna delle quali e in alcun modo legata ad attività terroristiche.
Astiz fu arrestato in Argentina, per cinque mesi, nel 1987, mentre erano in corso di discussione le sentenze per crimini analoghi ai suoi; fu successivamente rilasciato grazie all'amnistia (Legge dell' obbedienza dovuta) promulgata dal presidente costituzionalmente eletto Raúl Alfonsín a beneficio di coloro che avevano eseguito ordini superiori nel corso della repressione.  Nel 1990, la Corte di Giustizia di Parigi ha condannato Astiz, in contumacia, alla pena dell'ergastolo.

Astiz

Astiz alias faccia d'Angelo

Grazie a questa faccia da buono, tra l'ottobre e il novembre 1977, sotto il nome di Gustavo Niño, Astiz prese a frequentare le riunioni , le manifestazioni pubbliche e gli incontri che venivano organizzati dai familiari dei desaparecidos. Recitava la parte del fratello di una persona realmente scomparsa. Tra l' otto e il dieci dicembre dello stesso anno vengono portate a termine cinque operazioni dove viene sequestrato il gruppo dei familiari dei desaparecidos che si riuniva nella chiesa di Santa Cruz, un altro che si ritrovava in un bar di Buenos Aires e un altro ancora che si riuniva in una abitazione del quartiere La Boca. Inoltre viene rapita la fondatrice delle Madres di Plaza de Mayo, Azucena Villaflor de Vicenti, e una suora francese, Leonie Duquet, che partecipava insieme ad una consorella, Alice Domon precedentemente rapita, a queste riunioni.

Bianco Norberto AtilioBianco
Medico nell’ ospedale militare di Campo de Mayo all' epoca della dittatura. Numerose testimonianze lo indicano come il responsabile addetto all’organizzazione dei parti clandestini delle detenute. Si occupava del trasporto delle detenute da e verso i Centri di Detenzione clandestina, della loro permanenza all’interno dell’ ospedale, degli eventuali cesarei e dei bambini.
E’ padre di due figli Carolina e Pablo che sono sicuramente figli di donne desaparecidas. Per evitare che i figli siano sottoposti all’ esame del DNA fugge nel 1986 in Paraguay. Nel 1997 viene estradato, insieme con la moglie, in Argentina per occultamento di minore e falsificazione dei documenti. Il processo confermerà che i due figli posseggono documenti falsi che sono stati contraffatti all’epoca della dittatura e Bianco finisce in carcere per occultamento di minore. Viene liberato poco tempo dopo e si riscrive al collegio medico argentino.
Il giudice spagnolo Balthasar Garzon ne ha chiesto l'estradizione.

Bignone Reynaldo Benito
Il 28 Marzo 1976 guidò un'ampia operazione nell'Ospedale Alejandro Posadas del distretto di Haedo nella provincia di Buenos Aires. Durante quest'operazione furono rapite 40 persone, il resto dello staff ospedaliero fu licenziato e l'ospedale convertito in un Centro  diDetenzione. Bignone ha comandato anche un altro Centro di Detenzione clandestina, localizzato presso la scuola militare di Buenos Aires.
Rimpiazzò il generale Galtieri alla presidenza della nazione, dopo la sconfitta dell'esercito argentino nel conflitto delle Falkland. Il 1 Luglio 1982, due settimane dopo le dimissioni di Galtieri, Bignone divenne il quarto e ultimo presidente del governo militare. Durante la sua breve presidenza emanò il Decreto Confidenziale numero 2726/83, con il quale ordinava che fosse distrutta tutta la documentazione concernente i detenuti e gli scomparsi. Quindi si occupò di organizzare le elezioni per l'instaurazione di un governo civile democratico. Prima di tali elezioni e sotto la sua guida, la giunta militare prese la precauzione di emanare un'amnistia generale, che rendesse i militari immuni dagli esiti dei processi relativi ai crimini commessi durante la cosiddetta guerra contro la sovversione.
Fu condannato al carcere e liberato nel 1990 da un amnistia concessa dall' allora presidente Carlos Menem


Bussi Antonio Domingo
è stato nel 1976 e 1977 governatore militare di Tucumán, provincia del Nord dell' Argentina dove nella selva tropicale si nascondevano i guerriglieri. E' responsabile di aver organizzato la tortura e la sparizione di oltre 500 persone in tutta la provincia. Vent' anni dopo Bussi è eletto democraticamente dal popolo come Governatore della Provincia di Tucumàn, suscitando l' orrore e lo sconcerto nello scrittore Ernesto Sabato che affermò che se non fosse stato per la legge del Punto Finale,  Bussi sarebbe in carcere.


Camps Ramon
Capo della polizia provinciale di Buenos Aires dal 1976 al 1980.Responsabile di centinaia di sparizioni e di vari centri segreti di detenzione in una vasta area comprendente COT1 Martinez, Pozo de Quilmes,Pozo de Bánfield, Puesto Vasco, Arana, La Cacha, la Stazione di polizia n. 5, e La Plata, quartier generale della squadra investigativa. Personalmente coinvolto nelle torture inflitte ai prigionieri, in base alle prove documentate dai numerosi archivi della Commissione Nazionale sui Desaparecidos.

In un'intervista rilasciata l'11 Febbraio 1983 a James Neilson del giornale La Semana, Camps confessò che "nessuna persona scomparsa è sopravvissuta" e che "nessuno dei responsabili ha confessato la verità per evitare di influenzare l'erogazione degli aiuti economici internazionali". 


Etchecolatz Miguel Osvaldo
Direttore Generale Investigativo della Polizia di Buenos Aires e responsabile di 21 centri di detenzione clandestina di Buenos Aires, tra i quali Pozo de Quilmes, COT1 Martínez, e Arana. Ulteriormente noto per il suo coinvolgimento nella Notte delle matite spezzate, un'operazione che causò la scomparsa di 7 studenti di scuola superiore nel corso di una sola notte e dalla quale il regista Oliveira ha tratto un film.
Etchecolatz fu dichiarato colpevole dalla Corte Federale di 91 casi di tortura e condannato a 23 anni di detenzione. Fu comunque liberato grazie alla legge dell Obbedienza Dovuta dopo aver scontato una minima parte della pena. Recentemente è stato condannato a 7 anni per la sottrazione di un neonato nato in un Centro di Detenzione Clandestina.
Attualmente è il vicepresidente di ANIDAR un associazione fascista di militari ritirati e skin-heads


Harguindeguy Albano Jorge
fu Ministro dell' Interno all' epoca del governo militare e fu responsabile di aver smantellato il sistema giudiziario argentino e di averlo ripopolato con militari e simpatizzanti tali, lasciando le famiglie dei desaparecidos senza alcuna possibilità di conoscere il destino dei propri cari.
Dopo aver scontato qualche anno di carcere è stato amnistiato dal presidente Carlos Menem


Magnacco Jorge Luis
Medico ginecologo. Alcuni sopravissuti del campo di concentramento ESMA lo hanno riconosciuto come il ginecologo che assistette il parto di almeno 28 detenute. L' ex ufficiale di Marina pentito Adolfo Scilingo, lo ha indicato come uno dei medici che partecipavano alle sessioni di tortura, indicando il limite di resistenza dei torturati. Dopo la dittatura militare ha continuato a svolgere la sua attività di ginecologo presso una clinica privata di Buenos Aires. Rintracciato da una popolare trasmissione televisiva, Investigaciòn X, ha confessato davanti alle telecamere: 'Ho fatto solo il mio dovere'


Massera Emilio
Comandante della Marina militare. Membro del triumvirato Videla , Massera, Agosti che prese il potere il 24 marzo 1976. Responsabile d'imponenti saccheggi di società, case e proprietà dei desaparecidos attraverso la sistematica falsificazione di documenti.
Come comandante della Marina, Massera è responsabile di almeno 5000 casi di tortura e assassinii di persone che passarono per l' ESMA uno dei più noti Centri di Detenzione della guerra sporca.  L'Ammiraglio Massera fu condannato all'ergastolo da una corte civile il 9 Dicembre del 1985, ma rilasciato dopo aver scontato appena 4 anni di pena, a seguito dell' indulto concesso dal presidente Menem. Era membro della loggia P2 di Licio Gelli.


Menendez
Menendez Luciano Benjamin
Fu comandante del terzo corpo dell' esercito. Dal 1975 al 1979 era di stanza nella città di Cordoba dove funzionò uno dei più grandi Centri di Detenzione Clandestina, La Perla, da dove passarono non meno di 2200 sequestrati. Menendez supervisionò personalmente alle sessioni di tortura  e alle fucilazioni. Beneficiò nel 1990 dell' indulto concesso dal presidente Menem e nel 1988 creò un partito fascista chiamato Nuovo Ordine Repubblicano.

Suárez Masón Carlos Guillermo
detto el Pajarito (l'uccellino).
Comandante del 1° Corpo d'Armata con base nell'area della capitale Buenos Aires e membro della loggia P2. Una delle figure guida nella lotta alla repressione.  Fuggito dall'Argentina prima che cominciassero i processi contro la Giunta, nel 1987 fu ritrovato in California, dove si nascondeva, e venne estradato per il processo. Condannato per crimini contro l'umanità, fu rilasciato nell' ottobre 1989 grazie alle amnistie concesse dal presidente Menem


Videla Videla Jorge Rafael
detto el Hueso (l'osso), Presidente dell' Argentina dal 1976 al 1981 e principale architetto della lotta contro il terrorismo e capo di tutti i responsabili. Prende il potere il 24 marzo 1976  e diviene presidente di una giunta di tre militari (gli altri due sono Massera comandante della Marina e Agosti comandante dell' aeronautica).
Sospende il Congresso e interrompe il funzionamento dei tribunali, partiti politici e associazioni sindacali. Nel 1981 si ritira e gli succede Roberto Viola. Condannato per crimini contro l'umanità sconta 4 anni di carcere e viene poi rilasciato in seguito all' indulto concesso dal presidente Carlos Menem nel 1990.


Viola Viola Roberto Eduardo
Successe a Videla nel 1981 per poi lasciare il posto per ragioni di salute a Galtieri dopo nove mesi.
Quando gli fu chiesto da un giornalista del Clarin nel 1981 (il più popolare quotidiano argentino) se fosse il caso di aprire un inchiesta per investigare sui desaparecidos rispose:"Questo è assolutamente impossibile. Questa è una guerra e noi siamo i vincitori. Può stare certo che se durante l'ultima guerra le armate del Reich avessero vinto, i processi per i crimini di guerra non si sarebbero tenuti a Norimberga ma in Virginia."
Condannato a diciasette anni ne sconta quattro soltanto.

Van Wernich

Von Wernich Christian
Sacerdote. Fu un attivo repressore che partecipò alle sessioni di tortura, alle esecuzioni e all' incenerimento dei cadaveri dei Centri di Detenzione Clandestina siti nella città di La Plata.
E' stato sentito dire ad un detenuto che supplicava di non lasciarlo morire che 'la vita degli uomini dipende da Dio e dalla tua collaborazione'.
Era specializzato nella tortura psicologica . Un ex detenuto ricorda come chiedesse di identificare dei sovversivi, mostrando loro foto di persone crivellate di colpi.
Battezzava i neonati nati nei Centri di Detenzione e contribuì alla cattura di sovversivi rivelando segreti di confessione.
Dopo che il parlamento argentino nell' agosto del 2003 ha decretato la nullità sulle leggi dell' Obbedienza Dovuta e del Punto Final  è stato arrestato e attualmente è in attesa di essere processato.