Complici
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In questa sezione sono stati inseriti
alcuni tra i tanti complici
della dittatura
militare che dovrebbero essere giudicati da competenti organi giudiziari. La
scelta è puramente arbitraria ed ha lo scopo di far conoscere alcuni casi
emblematici tra i tanti a disposizione. Una sezione a parte è dedicata alla Chiesa Cattolica che appoggiò apertamente la repressione
attraverso vescovi e alti prelati.
Juan Manuel Martínez Riviere
era direttore generale della fabbrica di termosifoni SAIAR ed è il
responsabile dell' arresto di almeno dodici operai di cui due sono a tutt'
oggi desaparecidos.Il 24 di marzo 1976 gli operai scendono in sciopero contro il governo militare e Martinèz Riviere chiamo' le forze dell' ordine per reprimere la manifestazione. Dopo il golpe militare viene di fatto sospesa l'organizzazione sindacale nella fabbrica e gli operai vengono costretti a lavorare 12 ore al giorno compreso il sabato e la domenica senza un indennità festiva. I ribelli vengono convinti dall' intervento dell' esercito e obbligati a firmare, dietro minacce di sequestro, una dichiarazione di accettazione delle condizioni lavorative imposte dalla direzione della fabbrica. Martínez Riviere nega la sua partecipazione alla repressione anche se ammette la sua amicizia con Minicucci, capo del centro clandestino di detenzione e tortura 'El Banco' che spesso veniva a trovarlo in fabbrica. Attualmente è Consulente Industriale in Argentina ed è sotto processo dal giugno 2003.
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Delia Pons giudice del Tribunale dei Minori di Lomas de Zamora è responsabile di aver messo in orfanotrofio i figli sequestrati dalle patotas insieme con i genitori e di averli dati in adozione nonostante il reclamo da parte dei parenti. Così disse nel 1978 ad alcune nonne che richiedevano l'affidamento dei nipoti. "Sono convinta che i vostri figli erano terroristi, e terrorista è sinonimo di assassino. E io non ho nessuna intenzione di restituire i figli a degli assassini perchè non sarebbe giusto farlo. Dovrete passare sul mio cadavere prima di ottenere l' adozione di uno di loro". Attualmente continua la sua attività di giudice. | |