La Dittatura Militare

Isabel PeronIsabel Peron era una ballerina mediocre che aveva sposato Juan Domingo Peròn in Spagna. Si trovò dalle faccende domestiche al governo dell’ Argentina quando Peròn morì. Oltre ad essere totalmente inadatta alle mansioni che doveva svolgere, si circondò di personaggi poco trasparenti che seppero circuirla e che di fatto governavano al suo posto. La vedova Peron contava sulla figura carismatica del marito ma presto la gente capì la sua totale inettitudine e la sua ambizione di passare alla storia che esternava pronunciando discorsi retorici dal balcone della Casa Rosada. A questo si aggiunga che fu  accusata di utilizzare dei fondi che dovevano andare in beneficenza per le sue spese personali.
Nel giugno del 1975 la situazione economica era arrivata ad un punto senza ritorno con il Peso, la moneta argentina, sopravalutato, le esportazione in discesa, un deficit del 12% e l’ inflazione su base annua del 40%. Con il proposito di correre ai ripari il titolare del dicastero dell’ economia, Celestino Rodrigo, annuncia una brusca svalutazione del peso e la popolazione vide ridursi da un giorno all’ altro della metà gli stipendi e sfumare i propri risparmi. I combustibili, inoltre, aumentarono del 175%. Il risultato di questa operazione fu un braccio di ferro tra i sindacati e il governo che portò ad aumenti salariali che fecero cadere il paese in un circolo vizioso che in soli due mesi portò l’ inflazione a quasi il 60%.
Con questo terminava il sogno della grande Argentina come potenza mondiale e i ministri dell’ economia che succedettero a Rodrigo non fecero altro che continuare ad aumentare i salari in accordo al costo della vita senza affrontare il problema alla radice. Nel febbraio del 1976 l’inflazione aveva raggiunto il 360%. Il Peso che valeva 120 Lire nel 1973 era arrivato a 10 lire.

 

La Guerriglia

In questo scenario le organizzazioni terroristiche Esercito Rivoluzionario del Popolo di ispirazione comunista, e dei Montoneros Montoneros di tendenza peronista, godevano di un discreto appoggio popolare, sopratutto tra le fasce deboli della popolazione molto provate dalla crisi economica. Nella prima metà degli anni settanta le organizzazioni guerrigliere sono bene organizzate e si autofinanziano con rapine e sequestri. Riescono anche a compiere delle azioni militari come il fallito  assalto all' arsenale di Monte Chingolo (Buenos Aires) nel dicembre '75 dove perdono la vita circa 50 giovani adolescenti in parte provenienti dai quartieri più umili del circondario. 

La Triple A

Ma non sono solo queste due organizzazioni terroriste ad insanguinare il paese. MujicaA partire dai primi anni '70 il braccio destro del presidente Isabel Peron, Lopez Rega, fonda un organizzazione para-militare la Alleanza  Anticomunista Argentina (la triple A) con lo scopo di combattere il terrorismo di sinistra. La triple A sarà la base dalla quale nasceranno i gruppi operativi che semineranno il terrore nella decade della dittatura e si macchierà di circa 900 crimini perpetuati contro artisti,  intellettuali e sindacalisti sospetti di ideologia marxista. Non risparmierà neanche chi operava in organizzazioni sociali vicine ai più umili come il sacerdote Padre Mugica che fu ucciso nel 1974.

 

Il Golpe

Il 24 di marzo del 1976 le Forze  Armate e precisamente Massera per la Marina, Agosti per l'aeronautica e Videla per l'esercito, che poi sarà il presidente di fatto, rovesciano il governo di Isabelita Perón instaurando la dittatura militare.

 

I golpes militari in Argentina, come in tutti i paesi dell' America Latina, godevano dell' appoggio, oltre che  della classi più abbienti del paese, anche di quello di una parte abbastanza consistente della classe media che vedeva nei militari un forte spirito patriottico utile per affrontare i problemi economici e politici in cui il paese si trovava. Gli stessi militari che prendono il potere definiscono il nuovo periodo storico che si accingono a interpretare come il Processo di Riorganizzazione Nazionale i cui i obiettivi strategici erano sterminare la guerriglia, riordinare l' economia   e disciplinare la società.

Appena arrivata al potere la giunta militare dichiara lo stato d' assedio. Viene sciolto il parlamento, vengono abolite le organizzazioni sindacali e studentesche e  chiusi i giornali non schierati. 

 

Il Debito Estero

Una politica selvaggia di neoliberismo apre le porte a capitali e prodotti stranieri a scapito della già sofferente industria locale.
Per colmare un deficit statale che si andava incrementando di anno  in anno l'Argentina inizia a chiedere prestiti al Fondo Monetario Internazionale, organismo bancario controllato dai G7, iniziando così a mettere le basi per quello che diventerà negli anni '90, con il perpetuarsi dei prestiti dei governi costituzionali, uno dei più grandi debiti esteri del mondo e che porterà nel dicembre 2001 alla bancarotta dello stato e allo sfascio sociale ed economico del paese. 

Ma se in campo economico il governo militare non fece che acuire una situazione finanziariamente già tragica, fu la guerra contro il terrorismo, la Guerra Sporca, che ebbe il suo epilogo più tragico causando la sparizione di più di 30.000 persone , l'appropriazione illegale di centinaia di figli di desaparecidos, la detenzione di migliaia di attivisti politici e l'esilio approssimativamente di 1.500.000 di persone.

 

L'Epilogo

 Alla fine degli anni '70 il fallimento della dittatura è sotto gli occhi di tutti e il generale  Videla lascia il potere al generale Viola al quale poi succederà, dopo breve periodo, il generale Galtieri che nel 1982, in un disperato tentativo di prolungare il potere e riacquistare la fiducia popolare, decide di occupare le isole Malvinas (Falkland) situate sulla piattaforma oceanica argentina ma da 150 anni nelle mani degli Inglesi.

Las Malvinas son argentinas!

Malvinas La guerra per la conquista delle isole Malvinas è uno degli esempi più eclatanti di stupidità militare. Già prima dell' arrivo delle navi inglesi il destino del ridicolo esercito argentino era già segnato. Truppe inesperte, mal equipaggiate e mal alimentate , erano esposte a temperature polari, nascoste in trincee sotto il bombardamento delle superiori flotte aeree britanniche. Inoltre il generale Galtieri, capo del governo e forte bevitore, è convinto che gli Stati Uniti non esitino a prendere le parti del governo argentino contro la signora Margaret Thatcher. Ottocento giovani, in maggioranza giovani di leva provenienti dalle povere province del Nord dell' Argentina, furono le vittime

L'Argentina inizia il processo di transizione alla democrazia con la destituzione di GaltieriViola e la salita al potere di Bignone. In questa ultima fase la dittatura mette le basi per il suo epilogo: i militari particolarmente preoccupati per le possibili conseguenze dei loro atti criminali eliminano gli archivi della repressione clandestina e decretano un autoindulto che li esonera dalla responsabilità per gli atti compiuti durante la dittatura.

Bignone indice elezioni democratiche per il 30 ottobre 1983.