La Desapariciòn della Cultura
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Il processo di Riorganizzazione Nazionale che i
militari portavano avanti con determinazione prevedeva la riorganizzazione
di modelli culturali e morali a cui la società avrebbe dovuto attenersi.
Furono predisposte apposite commissioni, di matrice fortemente cattolica,
che dovevano vigilare sul contenuto dei libri di testo nelle scuole e nelle
biblioteche e che riuscirono a negare la mentalità pluralista della società
argentina. Molti libri di autori sospetti comunisti furono proibiti
anche se erano famosissimi. Chi possedeva libri proibiti
li nascondeva per evitarsi problemi. |
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Il bavaglio alla
stampa |
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Con il tempo si riuscì a capire il significato di queste parole. La lunga mano delle Forze Armate arrivò nella Federazione Argentina dei Lavoratori della Stampa dove furono espulsi i corrispondenti esteri e nelle biblioteche pubbliche e private dove si requisirono, incenerendoli pubblicamente, i libri pericolosi. A poche settimane dal golpe i giornali che ancora sopravvivevano erano schierati con il regime contribuendo a far credere ad ampi settori della popolazione l' inesistenza di una repressione illegale e della desapariciòn delle persone. In tutto sono un centinaio i giornalisti desaparecidos quasi tutti sequestrati tra il 1976 e il 1977. A questi bisogna aggiungerne altri cento circa che furono incarcerati senza alcun processo e tutti quelli che dovettero abbandonare il paese. |
Il rogo dei libriSul giornale 'La Razòn' del 29 aprile 1976 si dava notizia che il Tenente Colonnello Jorge Eduardo Gorleri , di stanza nella città di Cordoba , aveva invitato dei giornalisti a presenziare ad un incenerimento di libri di autori marxisti confiscati nelle librerie delle città, manifestando che si procedeva a 'incenerire questa documentazione contraria ai nostri principi spirituali che sono Dio, Patria e Famiglia '. |
L'intelettuale rivoluzionario Rodolfo Walsh nacque nel 1927 in una delle province della Patagonia. Fu scrittore di gialli, giornalista, traduttore ed era il classico esempio di compromesso tra intellettuale e rivoluzionario.Il 25 marzo 1977 una patota affiancò Walsh e lo trascinò in una stradina di Buenos Aires. Lo scopo era intimorirlo coprendolo di botte. Ma lui si difese e lo colpirono fino ad ucciderlo. Il suo corpo non fu mai ritrovato. Il giorno prima aveva pubblicato 'Carta aperta alla giunta militare' Héctor German Oesterheld
"Ho visto Oesterheld nel Centro di Detenzione Clandestina 'Campo de
Mayo',
nel settore delle docce. Non lo conoscevo personalmente ma...qualcosa di lui richiamò la
mia attenzione. Era già anziano e molto provato.
Mi avvicinai e gli chiesi che cosa aveva. Mi rispose che gli avevano mostrato le foto delle figlie...morte"
Juan Carlos Scarpatti
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