La Desapariciòn della Cultura

Il processo di Riorganizzazione Nazionale che i militari portavano avanti con determinazione prevedeva la riorganizzazione di modelli culturali e morali a cui la società avrebbe dovuto attenersi. Furono predisposte apposite commissioni, di matrice fortemente cattolica, che dovevano vigilare sul contenuto dei libri di testo nelle scuole e nelle biblioteche e che riuscirono a negare la mentalità pluralista della società argentina. Molti libri di autori sospetti comunisti furono proibiti anche se erano famosissimi. Chi possedeva libri proibiti li nascondeva per evitarsi problemi.
Nella città di Cordoba, sotto l'influenza del generale Menendez, si proibì l' insegnamento della matematica moderna, i cui testi, insieme a film, canzoni, artisti nazionali e stranieri, serie televisive entrarono nella liste dei Proibiti.
La repressione entrò nelle università, nelle scuole e nei circoli artistici di tutto il paese.
Sono migliaia gli artisti, gli scrittori e gli intellettuali che dovettero abbandonare il paese per non cadere nella morsa della repressione. 


Il bavaglio alla stampa

Tra gli intellettuali che maggiormente furono oggetto della repressione ci furono i giornalisti . E' superfluo dire che nel sinistro disegno repressivo messo in atto dai militari, i giornalisti erano un grosso ostacolo all' occultamento del massacro che si stava compiendo e le parole pronunciate da Videla lo stesso giorno del golpe ne sono la conferma:


Sarà represso con la reclusione fino a 10 anni colui che con qualunque mezzo diffonda, divulghi o propagandi notizie, comunicati o immagini con il chiaro proposito di perturbare, pregiudicare o disprezzare la attività delle Forze Armate, di sicurezza o di polizia.

Con il tempo si riuscì a capire il significato di queste parole. La lunga mano delle Forze Armate arrivò nella Federazione Argentina dei Lavoratori della Stampa dove furono espulsi i corrispondenti esteri e nelle biblioteche pubbliche e private dove si requisirono, incenerendoli pubblicamente, i libri pericolosi.

A poche settimane dal golpe i giornali che ancora sopravvivevano erano schierati con il regime contribuendo a far credere ad ampi settori della popolazione l' inesistenza di una repressione illegale e della desapariciòn delle persone. In tutto sono un centinaio i giornalisti desaparecidos quasi tutti sequestrati tra il 1976 e il 1977. A questi bisogna aggiungerne altri cento circa che furono incarcerati senza alcun processo e tutti quelli che dovettero abbandonare il paese.

Gorleri Il rogo dei libri

Sul giornale 'La Razòn' del 29 aprile 1976 si dava notizia che il Tenente Colonnello Jorge Eduardo Gorleri , di stanza nella città di Cordoba , aveva invitato dei giornalisti a presenziare ad un incenerimento di libri di autori marxisti confiscati nelle librerie delle città, manifestando che si procedeva a 'incenerire questa documentazione contraria ai nostri principi spirituali che sono Dio, Patria e Famiglia '.


 
walsh

L'intelettuale rivoluzionario

Rodolfo Walsh nacque nel 1927 in una delle province della Patagonia. Fu scrittore di gialli, giornalista, traduttore ed era il classico esempio di compromesso tra intellettuale e rivoluzionario.
Il 25 marzo 1977 una patota affiancò Walsh e lo trascinò in una stradina di Buenos Aires. Lo scopo era intimorirlo coprendolo di botte. Ma lui si difese e lo colpirono fino ad ucciderlo.
Il suo corpo non fu mai ritrovato. Il giorno prima aveva pubblicato 'Carta aperta alla giunta militare'

Héctor German Oesterheld

Oesterheld Saggista, romanziere ed editore, è uno dei più grandi sceneggiatori della storia del fumetto.
Nacque il 19 luglio 1919 a Buenos Aires da una benestante famiglia di origine tedesca. Si laureò in Scienze Naturali e lavorò per la compagnia petrolifera statale come geologo nella ricerca di giacimenti petroliferi.
Si sposò con Elsa Sanchez ed ebbe quattro figlie Estela, Diana, Beatriz e Marina.
Autore assai prolifico, ha creato decine di personaggi, tra i quali il l' Eternauta, Sgt. Kirk, Ernie Pike e Ticonderoga, realizzati con Hugo Pratt; Mort Cinder e Sherlock Time con Alberto Breccia. Con l'arrivo dei militari al potere Oesterheld, attivista insieme alle quattro figlie nell' organizzazione peronista Montoneros, inizia a nascondersi.
La storia della sua famiglia è una delle più tragiche dell' epoca oscura della dittatura. Le sue figlie, i loro mariti e i nipoti spariscono sistematicamente. Nel  1977 Oesterheld viene catturato e dopo essere stato torturato in diversi Centri di Detenzione Clandestina va ad allungare la lista dei desaparecidos. Solo la moglie riuscirà a salvarsi.

"Ho visto Oesterheld nel Centro di Detenzione Clandestina 'Campo de Mayo', nel settore delle docce. Non lo conoscevo personalmente ma...qualcosa di lui richiamò la mia attenzione. Era già anziano e molto provato. Mi avvicinai e gli chiesi che cosa aveva. Mi rispose che gli avevano mostrato le foto delle figlie...morte"

Juan Carlos Scarpatti