PIOVE*
Piove.
La pioggia scroscia e lava, inzuppa e impregna, l’aria e i pensieri.
Pensieri cupi di nascita, di una nascita oscura e lontana, celata e temuta.
Piove su una panchina a Montevideo.
Piove su un foglio, il risultato di un’analisi, analisi di DNA.
Piove su un’origine svelata. Argentina.
Suono crudo di un’origine argentina.
È tua madre, Simon.
Tua madre incontrata per caso a Plaza de Mayo; tua madre che nei tuoi occhi vide il volto di tuo padre, come lei segregato, umiliato, torturato, dalla picchiata del condor, del Piano Condor.
Mentre l’Argentina rideva del mondiale, dei gol di Kempes, del sole, un sole privo di ombre, rimosse e spente dentro i garage e sotto gli stadi.
Piove sull’immagine dei tuoi genitori.
I tuoi veri, Simon? No. I genitori che ti hanno comprato; strappato alla madre di Plaza de Mayo, quella madre che, con le foto di tuo padre, ti ha mostrato chi eri.
E chi sarai ora Simon?
Te lo diranno le analisi del DNA, chi sarai? Te lo diranno i tuoi genitori “adottivi” spenti davanti al televisore della villa di Montevideo? Te lo diranno le gocce di pioggia che cadono insieme alle tue lacrime, Simon, impregnando le analisi?
Cancellandole.
Ma solo dalla carta.
Piove.
*Tratto da Futbol, Tango y Corazon di Paolo Mattana (© Robin edizioni, 2006)
Paolo Mattana
è nato a Roma nel 1967. Vive e lavora a Bologna accompagnando l’ attività
scientifica di ricercatore a quella di scrittore. Appassionato di storia e
letteratura è esperto di America Latina, ed è legato al Sud America per amicizie,
passione e vicende personali. Nel
Il sito http://www.webalice.it/p.mattana/Index.htm
Il blog http://blog.robinedizioni.it/mattana-paolo