Giustizia Internazionale

La Convenzione delle Nazioni Unite sancisce che i crimini contro l'umanità non cadono mai in prescrizione e la Comunità Internazionale deve farsi carico e processare per genocidio i criminali responsabili della morte e dell' occultamento di oltre trentamila persone negli anni dal 1976 al 1983 in Argentina.

Il Processo Italiano

Il procedimento giudiziario italiano iniziò nel 1983 grazie alle denunce presentate dalla LIDLIP (Lega Italiana per I Diritti e la Liberazione delle Persone)con sede a Milano.
Il processo si presentò subito molto difficile in quanto non essendoci i corpi non esisteva la prova fisica dell'omicidio.
Inoltre all' inizio la potente influenza della loggia massonica P2 riuscì a ritardare il procedimento. Poi nel 1995 il presidente argentino Menem con l'aiuto, purtroppo mai provato, dell' allora governo Berlusconi riescono a bloccarlo.
Le organizzazioni internazionali perProdi i diritti umani riescono però a sbloccarlo ottenendo anche l'appoggio dei partiti politici italiani e di Romano Prodi  che nell' aprile 1998, mentre era in visita ufficiale in Argentina, conferma che il governo italiano non solo appoggia il processo, ma che sta valutando l'ipotesi di fare in modo che lo Stato Italiano si presenti come Parte Civile.

Nel Dicembre  2000, i repressori argentini Carlos Guillermo Suárez Masón e Santiago Omar Riveros furono condannati all' ergastolo dalla Corte di Assise di Roma per aver commesso l' assassinio di 5 cittadini italo-argentini e il sequestro del neonato Guido Carlotto.
Furono inoltre condannati a 24 anni di prigione altri 5 militari per la morte e la scomparsa di un altro cittadino italiano. Tutti i condannati, in contumacia, sono ricorsi in appello.


Questo concluse una fase di  20 anni di battaglie giudiziarie da parte delle organizzazioni per i diritti umani e dei familiari dei desaparecidos italiani per ottenere giustizia e misero le basi per iniziare una serie di procedimenti internazionali che si misero in moto di lì a poco. In particolare il procedimento spagnolo partì dagli atti acquisiti nel processo italiano.

Azioni Legali in Germania

In Germania nel 1998 su pressione della chiesa evangelica e delle organizzazioni non governative viene promossa una azione legale contro i militari argentini presso la procura del tribunale di Norimberga.

Garzòn in Spagna

GarzonVista la grande comunità di origine spagnola presente in Argentina è normale che anche gli organi giudiziari della Spagna abbiano deciso di far luce sulla desapariciòn dei suoi cittadini. Diverse organizzazioni per i diritti umani hanno avviato una battaglia contro il genocidio di alcune decine di desaparecidos di origine spagnola la cui competenza è della Corte Speciale di Secondo Grado e pubblico ministero è il giudice Baltazar Garzòn che, dopo essersi visto  negare nel 1996 l' estradizione, procede con i mandati di cattura internazionali per 39 militari cileni e 153 argentini. Tra di loro il dittatore cileno Pinochet che viene bloccato a Londra dove si trovava per cure mediche dando origine alla nota vicenda.
Attualmente (gennaio 2005) è in corso a Madrid il processo contro il capitano dell' aviazione Adolfo Scilingo, reo confesso di essere stato uno dei piloti che precipitavano in mare i desaparecidos


I Processi Francesi

I processi francesi sono tristemente legati alle due suore francesi A. Domon e R. Duquet torturate e assassinate nel dicembre 1977. Astiz
Nel 1985 il Tribunale di Parigi emette un mandato di cattura nei confronti del capitano Astiz, il quale dal 1987 può godere dell' impunità grazie alla Legge dell' Obbedienza Dovuta. L' Argentina nega l' estradizione chiesta dai giudici francesi e il 16 marzo 1990 la Corte di Parigi condanna Astiz all' ergastolo in contumacia.


Le Richieste di Estradizione della Svezia

Sempre per il perfido capitano Astiz, la Svezia ha chiesto l' estradizione per la desapariciòn di D.Hageliin, la studentessa svedese scomparsa nel 1977 quando aveva appena 17 anni.